Cervia Ritrovata

Cervia Vecchia, la produzione del sale e le indagini archeologiche

Dal 12 giugno la vetrina del museo dedicata a Cervia Vecchia si rinnova per accogliere alcuni reperti  che provengono dalle recenti indagini archeologiche condotte tra il 2019 e il 2025 nell’ambito del progetto “Archeologia a Cervia”.

Cervia Vecchia sorse e si sviluppò nel cuore delle saline, legando la propria fortuna alla produzione e al commercio del sale almeno a partire dal X secolo. Le indagini archeologiche condotte tra il 2019 e il 2025 hanno evidenziato come l’organizzazione urbana fosse strettamente connessa a questa attività, con spazi destinati allo stoccaggio, alla movimentazione e probabilmente allo scambio del prodotto.

Particolarmente significativa è l’area della cosiddetta Ca’ Monca, uno dei principali magazzini cittadini del sale. Qui gli scavi hanno riportato alla luce strutture murarie, piani interni sopraelevati e un articolato sistema di canalette per il drenaggio delle acque e dell’umidità generate dal sale immagazzinato. I pavimenti alternavano livelli sabbiosi e limo-argillosi con funzione drenante, mentre frammenti di tubuli fittili suggeriscono la presenza di sistemi di aerazione degli ambienti.
Nel complesso, quanto emerso dalle indagini restituisce l’immagine di una città profondamente modellata dall’economia salinara, inserita in una vasta rete commerciale che garantì ricchezza e prestigio a una parte della popolazione.
Il deposito archeologico del sito, conservato immediatamente sotto il livello agricolo e in alcuni casi profondo fino a quasi due metri, ha restituito una straordinaria varietà di evidenze e reperti, offrendo una prima ricostruzione dell’organizzazione urbana in età medievale e moderna.

Molto particolare quanto  è stato individuato nella Trincea 31 (anno 2024), dove è emersa una grande fossa rivestita in muratura, interpretabile come ambiente seminterrato successivamente riutilizzato come rifiutaia. Al suo interno sono stati recuperati reperti databili tra XVI e XVII secolo: numerosi recipienti ceramici quasi integri, ossa animali, conchiglie e resti carboniosi.
Tra i materiali spiccano due piatti smaltati di produzione abruzzese, testimonianza dei consumi e dei contatti commerciali di Cervia durante il Rinascimento.


Questo contesto documenta una fase di abbandono degli spazi urbani e costituisce una delle testimonianze più ricche e significative della vita quotidiana nell’ultima fase di frequentazione del sito.

  • Dove:

    MUSA - Museo del sale di Cervia
  • Quando:

    12/06/2026–26/07/2026