MUSA: un po' di Sale in più

10 Maggio 2013 - 25 Maggio 2013

Cervia, apre la nuova  sezione di MUSA, museo del sale
Venerdì 10 maggio  alle ore 17.30 il museo del sale di Cervia   ha aperto  al pubblico un nuovo spazio espositivo che  completa  il  già ricco percorso  museale. Si tratta sostanzialmente dello  sviluppo di temi e soggetti trattati nelle sezioni già realizzate,  assumendo la città come centralità tematica ed il rapporto fra storia e memoria come ambito testimoniale. L’ampliamento del museo ha lo scopo di aggiungere un nuovo tassello all’offerta museale di Cervia secondo una prospettiva storico- archeologica ed etnografica capace di evidenziare il fitto intreccio fra ambiente, città ed esperienza umana.
Attraverso la narrazione della storia della località si pone l’accento su alcuni temi fondamentali  della realtà cervese quali le origini e la conformazione del territorio, la storia peculiare della città con il suo trasferimento dalla salina all’attuale sede e la realtà sociale ed economica legata allo sviluppo di pesca e marineria, della bonifica e sviluppo dell’agricoltura nonché della rivoluzione  turistica degli anni ’60.
L’allestimento prevede anche una sezione archeologica, realizzata in collaborazione con la  Soprintendenza Archeologica per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, collaborazione che ha reso possibile  la restituzione, attraverso l’esposizione al pubblico,  di reperti rinvenuti nel territorio cervese. Di grande importanza sono gli oggetti in bronzo ritrovati nell’area di Montaletto  risalenti all’età del ferro e le medievali  ampolle da pellegrino ritrovate nella zona  di Pisignano. Di estremo interesse sono anche i reperti legati al ritrovamento a Savio del 1956, di  una imbarcazione di epoca altomedievale oltre al noto  ritrovamento dei  mosaici di VI sec. della chiesa di San Martino prope litus maris.
Nel percorso museale storia e memoria si fondono attraversando i temi delle città fondate,  della terra e del mare intrecciati alla tradizione e alle feste religiose, ad usi e costumi del territorio, espressioni di cultura materiale e immateriale che includono storie, ricordi,  gastronomia.
In esposizione anche  stemmi e resti marmorei della vecchia città, tronchi di palificazioni della “palèda” del porto e gigantografie di figure che riflettono l’economia di un passato legato alla terra e alla pesca. Carte, disegni e cartoline tracciano l’evoluzione del territorio, mostrano le sembianze dei luoghi,  ripropongono espressioni di mestieri ormai scomparsi,  il loro  legame con il  territorio e la gente.
Presenti il sindaco di ervia Roberto Zoffoli, l’assessore alla Cultura del Comune di Cervia Alberto Donati l'Assessore alla cultura della provincia di Ravenna Paolo Valenti, la responsabile del servizio Musei  Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna Laura Carlini, il funzionario restauratore della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna Antonella Pomicetti e Il progettista Mario Turci Lo sviluppo e la realizzazione della nuova sezione espositiva sono stati possibili grazie ai contributi regionali e provinciali previsti dalla  L.R 18 /2000 concessi sui piani museali 2009/2011 mentre parte della attrezzatura  della sala polivalente ha goduto dei contributi della L.R. 23/2000.

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