Nasce una nuova sezione

Inaugurata il 10 maggio 2013, la nuova sezione del museo intende completare il primo percorso museologico realizzato nel 2004. Si aggiunge un tassello agli obiettivi culturali del museo.


Si approfondiscono le origini del territorio, la fondazione  della città nuova, lo sviluppo dell’agricoltura, il mare con il commercio del sale, la pesca,  e lo sviluppo  del turismo. Obiettivo: offrire al visitatore una panoramica della storia locale che gli permetta una più corretta lettura del territorio.

 

I grandi pannelli  che costituiscono un corridoio a croce offrono un viaggio nella storia della  città attraverso  carte topografiche, disegni, acquerelli, cartoline,  carte nautiche  portolani, piante e sezioni di edifici, progetti e prospetti, proposte progettuali,   che ci raccontano e ci mostrano un territorio in evoluzione dalla vecchia città in mezzo alle saline,  al trasferimento sul mare, allo sviluppo  turistico.

Il percorso continua seguendo  le sezioni interne dei petali,  che paiono realizzare un fiore  al centro della sala. Qui sono sviluppati  più in  specifico alcuni temi  importanti della storia del territorio. 

 

Nel primo  petalo dedicato all'archeologia  ci sono i riferimenti ai più  importanti ritrovamenti avvenuti sul territorio quali nel 1989 i resti della basilica San Martino Prope litus Maris, e la scoperta della nave di epoca  altomedievale ritrovata in una cava di sabbia  in zona Savio durante lavori di  scavo nel  1956. Sulle pannellature del primo petalo sono in evidenza le  immagini del momento del ritrovamento. lL'ancora  e il  il contenitore in bronzo si trovano nella vetrina a lato della porta di uscita. 

 

Il secondo petalo è dedicato agli insediamenti  cervesi. Si va dal mito di Ficocle  a Cervia vecchia, alla città nuova  letteralmente smontata e costruita ex novo nel sito attuale  a  partire  da 1698. In questa sezione ritroviamo il ritratto del vescovo Riccamonti, monaco benedettino,  vescovo di Cervia  dal 9 aprile del 1668, e al seggio vescovile nel periodo di trasferimento della città.

 

Sulla pedana in legno vicino alla vetrata grande,  si snodano antichi pali di pino  che facevano parte della palificazione del porto rinvenuti durante gli scavi per lavori di fognatura nel 2010. I pali potrebbero essere di fine 1600, utilizzati  a rinforzo della barriera del canale del porto. Sempre sulla pedana troviamo lo stemma di Innocenzo XI il papa che ha dato impulso alla costruzione del primo magazzino del sale della città nuova e della torre san Michele.

 

Nel terzo petalo, dedicato alla terra troviamo riferimenti allo sviluppo agricolo cervese  su un terreno  bonificato nei primi anni del 1900. Sul ripiano del petalo  gli attrezzi degli scariolanti ( carriola e pale ),,  dei boscaioli,  dell'agricoltura e della pesca in valle.

 

Sulla pedana a lato una macchina miscelatrice  di erbe e sale per l’approvvigionamento  di cibo per il bestiame del 1900.

 

Nel quarto petalo si trovano elementi che testimoniano il legame di Cervia con il mare, inizialmente  solo via di commercio del sale che  poi  trasformato in elemento di attrattiva turistica. Qui troviamo attrezzi utilizzati nella pesca e nella navigazione ma anche vecchi secchielli e palettine in latta degli inizi del 1900, giochi per bambini sulla spiaggia  e le pipe in terracotta dei marinai